<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309</id><updated>2011-12-15T03:48:11.441+01:00</updated><title type='text'>DIVERSAMENTEABILI</title><subtitle type='html'>Tutto quello che riguarda i diversamente abili
dai libri da leggere, alle normative, film, giornali,
consigli, interviste</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699685168447393</id><published>2006-01-11T17:22:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T17:27:31.686+01:00</updated><title type='text'>LA PATENTE EUROPEA</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/1600/logo.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/320/logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La patente europea: i codici per gli adattamenti dei veicoli ecco le più importanti novità per i guidatori disabili in seguito all'attuazione della direttiva europea in materia di patenti di guida.I soggetti interessati Per molte persone disabili poter guidare un veicolo comporta necessariamenteil suo adattamento alle specifiche menomazioni del guidatore. A questo riguardo è ben noto come la normativa vigente imponga che sulla patente vengano indicati gli adattamenti meccanici ritenuti obbligatori dalla commissione medica al fine di assicurare al guidatore disabile la perfettapadronanza del veicolo. La normativa Al fine di elaborare un modello di patente che sia uniforme e quindi leggibile senza 'traduzioni' da parte dei cittadini e delle forze dell'ordine di tutti i paesi europei, è stata emanata dal Ministero dei Trasporti una Circolare che, sulla base della direttiva 2000/56/CE elaborata dalla Commissione Europea, introduce alcune novità anche per i guidatoridisabili, tra cui, in particolare, una nuova modalità di indicazione degli adattamenti meccanici sulle patenti di guida. Importante è citare innanzitutto la ragione di queste novità. Lo stesso legislatore europeo, nella direttiva, ha rilevato che "l'elenco dei codici comunitari deve essere reso più dettagliato in considerazione dei progressi scientifici e tecnici conseguiti in materia, nonchédell'esperienza nel frattempo conseguita". La nuova normativa è, dunque, volta ad uniformare e, nel limite del possibile, a semplificare la complessa normativa esistente in merito alle patenti di guida, prevedendo, in primo luogo, che gli adattamenti alle autovetture non siano più espressi (come fin'ora è accaduto) con una indicazione per esteso sulla patente, ma siano indicati attraverso una serie di codici standard comuni per tutti i Paesi d'Europa. I nuovi codici sono presenti non solo nella patente, ma anche nel certificato rilasciato dalle commissioni mediche locali e nel foglio rosa, per evitare inutili differenziazioni.&lt;br /&gt;Eccone qualche esempio:&lt;br /&gt;20.13: freno azionato dal ginocchio;&lt;br /&gt;25.04: acceleratore manuale;&lt;br /&gt;25.05: acceleratore azionato dal ginocchio;&lt;br /&gt;25.06: servo acceleratore;&lt;br /&gt;40.10: sterzo adattato (joystick);&lt;br /&gt;40.11: pomello sul volante.&lt;br /&gt;La volontà di utilizzare un linguaggio 'per codici' non si è limitata solo all'elenco dei possibili adattamenti alle autovetture, ma si è anche estesa alle differenti categorie di disabilità. Queste, infatti, sono state classificate in tredici categorie, ciascuna delle quali corrisponde ad una serie di raggruppamenti dei vari adattamenti all'auto che si rendono nei singoli casi obbligatori. Sono state previste circa 200 combinazioni di questo tipo, ma, ovviamente - data la specificità della situazione di ciascun individuo - in modo non tassativo. Un esempio può aiutare a spiegare quanto previsto dalla circolare citata. Fra le possibili combinazioni di modifiche al veicolo relative alla situazione di disabilità classificata come 'minorazione ai quattro arti' ve n'è una indicata con il codice 60.15, così a sua volta descritta dai seguenti codici: 10.02+10.04+20.06+20.08+25.04+40.04... A ciascuna di queste cifre corrisponde - come si è visto in precedenza – un ulteriore codice relativo ad una particolare modifica strutturale dell'automobile. E così 10.02 sta per 'cambio di velocità automatico', 10.04 per 'adattamento alla leva del cambio', 20.06 per 'servo acceleratore' ecc.. Problemi aperti e soluzioni possibili La Direttiva comunitaria, seppure nel mirabile sforzo di determinare un unico modello di patente europea, da una parte ha eliminato il fastidio dei fogli aggiuntivi contenenti l'indicazione degli adattamenti, ma dall'altra ha, almeno in parte, pregiudicato l'immediata leggibilità e comprensione del documento di guida.&lt;br /&gt;[Fonte: &lt;a href="http://www.nolimit.it/"&gt;http://www.nolimit.it/&lt;/a&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699685168447393?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699685168447393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699685168447393' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699685168447393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699685168447393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/la-patente-europea.html' title='LA PATENTE EUROPEA'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699632058553393</id><published>2006-01-11T17:18:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T17:18:40.586+01:00</updated><title type='text'>Disabili, privacy e ANMIC</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fino ad oggi quando ad un cittadino veniva riconosciuta l’invalidità civile dall’apposita Commissione operante presso l’ASL, i suoi dati personali e l’esito della visita di accertamento dovevano essere trasmessi, obbligatoriamente e anche in assenza di autorizzazione dell’interessato, all’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC).&lt;br /&gt;Ciò avveniva in virtù di una vecchia norma (art. 8 della &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/l300371.shtml"&gt;legge 118/1971&lt;/a&gt;), malgrado nel frattempo l’ANMIC non fosse più un ente di diritto pubblico e nonostante la successiva normativa sulla privacy (legge 675/1996).&lt;br /&gt;Il Garante per la privacy, con parere del 17 settembre 1997, aveva poi confermato il diritto dell’ANMIC ad ottenere dalle Commissioni gli elenchi dei cittadini dichiarati invalidi civili e delle relative percentuali di invalidità, senza che vi fosse però annotato il tipo di patologia.&lt;br /&gt;Ma ora c’è una svolta. Con &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/p011299.shtml"&gt;provvedimento del 1 dicembre 1999&lt;/a&gt;, reso noto in questi giorni, il Garante per la privacy ha espresso indicazioni molto diverse da quelle precedenti anche sulla scorta di nuove disposizioni legislative (D. lgs 135/1999).&lt;br /&gt;Nella sostanza le disposizioni sono le seguenti.&lt;br /&gt;1.    Le Commissioni ASL non possono più trasmettere gli elenchi degli invalidi civili all’AMNIC se non in presenza di una specifica delega firmata dall’interessato;&lt;br /&gt;2.    L’ANMIC non può richiedere, nemmeno in virtù delle norme sulla trasparenza (L. 241/1990), gli elenchi e i dati personali degli invalidi civili.&lt;br /&gt;3.    I medici, nominati dall’ANMIC o da altre associazioni "storiche", continuano a far parte delle Commissioni ma possono utilizzare i dati solo per lo svolgimento dell’accertamento collegiale dell’invalidità.&lt;br /&gt;I cittadini cui risulta che l’ANMIC sia in possesso dei loro dati personali ottenuti ai sensi della vecchia normativa possono pretendere dall’Associazione la cancellazione del loro nominativo.&lt;br /&gt;Inoltre se le Commissioni dovessero ancora trasmettere i dati in oggetto all’ANMIC, gli interessati possono ricorrere al Garante stesso (ai sensi dell’articolo 29 della legge 675/1996) denunciando l’accaduto. La prova di questo avvenuto passaggio illecito di dati può essere anche la lettera ANMIC che abitualmente perviene all’abitazione degli invalidi civili di nuovo accertamento.&lt;br /&gt;·       &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/p011299.shtml"&gt;Consulta il testo del provvedimento&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;·        &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/rtf/p011299.rtf"&gt;Preleva il testo del provvedimento&lt;/a&gt; (in formato rft per Word) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699632058553393?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699632058553393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699632058553393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699632058553393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699632058553393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/disabili-privacy-e-anmic.html' title='Disabili, privacy e ANMIC'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699619115798196</id><published>2006-01-11T17:13:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T17:16:31.156+01:00</updated><title type='text'>DIRITTO ALLA BALNEAZIONE DEI CITTADINI CON HANDICAP</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo diritto ancora oggi trascurato o ignorato sia dai  privati che dalle pubbliche Istituzioni, nonostante la comprovata utilità curativa e riabilitativa della balneo e della elioterapia, trova ampio riscontro in numerose leggi e circolari tuttori vigenti. Per un corretto approccio alle tematiche ed alle problematiche per il riconoscimento di tale diritto ai cittadini disabili in carrozzella o con gravi handicap di deambulazione bisogna considerare innanzitutto la legge quadro sull’handicap ed in particolare alcuni suoi articoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699619115798196?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699619115798196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699619115798196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699619115798196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699619115798196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/diritto-alla-balneazione-dei-cittadini.html' title='DIRITTO ALLA BALNEAZIONE DEI CITTADINI CON HANDICAP'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699486946379664</id><published>2006-01-11T16:53:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T17:07:10.083+01:00</updated><title type='text'>NUOVI SBOCCHI CON IL TELELAVORO</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/1600/lavoro.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/320/lavoro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/1600/lavoro.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La velocità delle innovazioni ed i cambiamenti che ne derivano stanno caratterizzando il mondo del lavoro, modificando profondamente abitudini, gusti e stili di vita impensabili in un passato sempre più prossimo. Il ritmo che scandisce l'evoluzione delle società moderne è tale che la classe dirigente ed i soggetti portatori d'interessi collettivi spesso si trovano impreparati ad affrontare le sfide e le opportunità che la società del villaggio totale comincia a proporre: la burocrazia decisionale e sindacale continua ad ingessare le organizzazioni aziendali, fra politiche, meccanismi della gestione e sistemi normativi talora superati rispetto alla sensibilità ed alla disponibilità di chi lavora.&lt;br /&gt;Le nuove tecnologie non riducono di per se l'occupazione, ma modificano la distribuzione degli occupati dall'industria ai servizi. Pertanto è necessario innalzare il livello ancora troppo modesto di "alfabetizzazione informatica", attraverso un raccordo scuola-lavoro ed un'attività di formazione a carattere continuativo. Un'informazione carente o corretta ha favorito lo sviluppo del telelavoro, considerato, spesso ed erroneamente, una formula riveduta del lavoro a domicilio. Esso è, viceversa, un innovativo modello organizzativo basato sulle tecnologie delle telecomunicazioni e dell'informatica. Spesso, anzi, le aziende percepiscono il telelavoro addirittura come un costo aggiuntivo. Per vincere le numerose resistenze è quindi necessario promuovere il telelavoro con messaggi chiari, supportati dalla presentazione di casi concreti di successo. Infatti, accese discussioni su questo tema e conclusioni di senso opposto derivano proprio da differenti significati attribuiti al termine "telelavoro". Differente, per es., è la prospettiva di un giurista del lavoro da quella di un sociologo o, ancora, da quella del sindacato o di un'azienda fornitrice di beni e servizi per il telelavoro. Si è radicata nel tempo la convinzione che la principale caratteristica sia rappresentata dallo svolgimento della prestazione lavorativa da casa del telelavoratore dipendente, la cui figura coincideva spesso, nell'immaginario collettivo, con quella della casalinga che accudisce alla casa e bada ai figli, mentre risponde al telefono o lavora al PC. Altre difficoltà sorgono dalla necessaria garanzia di sicurezza e riservatezza dei dati aziendali, dall'isolamento del lavoratore o dalla temuta perdita di controllo da parte del superiore gerarchico. Molti di questi temi si complicano, infine, con l'altra convinzione, molto diffusa, che il telelavoro sia tale solo se svolto da casa cinque giorni su cinque a settimana, per tutto l'anno. Ultima errata e purtroppo diffusa percezione del telelavoro è quella di vedere come preminente l'aspetto tecnologico. Viceversa, il telelavoro è un modello innovativo d'organizzazione del lavoro e dei processi aziendali che si basa sugli strumenti messi a disposizione dalla telematica. Per un'azienda non è una semplice differenza tra gli investimenti e gli ottenibili risparmi di costi, bensì un modo per riorganizzarsi e perseguire il proprio business in modo più efficace ed efficiente. Infatti, l'adozione del telelavoro comporta innanzi tutto una maggiore attenzione alla gestione del lavoro in funzione dei risultati da raggiungere, più che la verifica della presenza fisica sul posto di lavoro. Le attività lavorative che possono giovarsi di tali potenzialità sono innumerevoli : forze di vendita, assistenti tecnici, professionisti, professionals aziendali, progettisti software, ingegneri, architetti, giornalisti e tanti altri lavoratori. In questo nuovo sistema vi sarà, anche, bisogno, come precedentemente chiarito, dell'impiego di risorse in attività professionali e creative con la prospettiva di poter assorbire parzialmente l'enorme bacino di giovani laureati. Saranno poi necessarie nuove figure professionali, anche aziendali (ad es. il "broker informatico") connesse al nuovo modo di lavorare, reperire informazioni, comunicare, vendere. È infine plausibile ritenere che il fermento intorno all'uso delle tecnologie favorirà, come nel caso d'INTERNET, la nascita d'aziende operanti in settori avanzati di produzione e nel campo dei servizi e, quindi, la CREAZIONE DI NUOVA OCCUPAZIONE. Pertanto, il telelavoro non rappresenta esclusivamente un lavoro decentrato o a domicilio, ma implica un collegamento organico con l'impresa, grazie alle tecnologie informatiche e di telecomunicazioni oggi disponibili a costi relativamente bassi. Nei principali Paesi industrializzati il telelavoro è progressivamente cresciuto negli ultimi anni. I positivi risultati delle esperienze pilota avviate alla fine degli anni Ottanta hanno convinto i leaders, sia pubblici che privati, ad adottare sistematicamente questa modalità . Recenti stime affermano che negli Stati Uniti ci siano già diversi milioni di telelavoratori. In Europa la penetrazione del telelavoro nelle organizzazioni coinvolge circa 1.500.000 persone e il 5% delle aziende. La lentezza, rispetto alle aspettative, dell'uso del telelavoro, in particolare in Italia, è da ricercare essenzialmente negli ostacoli di tipo sia culturale sia organizzativo; tale lentezza altera le esistenti condizioni del mercato del lavoro, i rapporti familiari, i modelli gerarchici e l'organizzazione interna all'impresa. Infatti, il vincolo maggiore all'introduzione del telelavoro deriva quasi sicuramente dalla difficoltà a ristrutturare l'organizzazione ed a riprogettare il modo di lavorare, nonché da una capacità di gestione e coordinamento che gran parte del management attuale non ha ed è, invece, restio perché vede venir meno il proprio potere fondato esclusivamente sul controllo diretto e visivo dei sottoposti. Un'altra spiegazione per la lenta diffusione di questa innovazione è rappresentata dal fatto che l'andare in ufficio è giustificato non solo da interessi economici, ma anche, e in egual misura, da interessi personali e sociali. I managers hanno un vincolo fiduciario e quasi legale di perseguire gli obiettivi dell'organizzazione; essi dipendono dal lavoro dei loro dipendenti per scaricare le proprie responsabilità nei confronti dei loro superiori. Da qui, forse, il timore che gli impiegati che non sono a portata di mano li possono abbandonare aumentando quindi l'incertezza ed il rischio che sarebbe loro compito gestire. Il telelavoro è anche un'applicazione di avanzate tecnologie delle telecomunicazioni che rendono, tra l'altro, un notevole servizio sociale dal punto di vista ambientale perché, limitando gli spostamenti, può contribuire ad un minore inquinamento derivante dall'uso dei diversi mezzi di trasporto, ad un risparmio energetico e ad una minore opportunità di stress psicofisico del lavoratore. Una quantità di potenziali lavoratori si trovano svantaggiati in virtù del loro luogo di residenza e di inserimento sociale soprattutto nel nostro Paese in cui la mobilità è fortemente scoraggiata dal drammatico problema della casa. Poter, quindi, rimanere nel proprio ambito di vita, decurtando così una serie di costi economici e sociali ed entrare in contatto con opportunità lavorative radicate in altri contesti territoriali, rappresenta un vantaggio per i suddetti potenziali lavoratori almeno come opportunità di prima socializzazione lavorativa. Inoltre vi sono altri soggetti che hanno carichi assistenziali come la cura di familiari malati, con handicap o la tutela di minori per cui sono obbligati a permanere l'intera giornata, o in gran parte di essa, entro le mura domestiche, ma che possono espletare un'attività lavorativa. Il telelavoro offre a questi soggetti un'opportunità di realizzazione lavorativa unita ad una produzione di reddito. Una grande valenza civile e sociale assume l'inserimento mirato al lavoro delle persone con disabilità motorie o sensoriali, più o meno gravi, ma con residue capacità lavorative. A tal fine il telelavoro può rappresentare un valido strumento sia di integrazione sociale che per la valorizzazione della potenziale capacità lavorativa di tanti cittadini disabili costretti di fatto ad una situazione di "arresti domiciliari" in una società che produce sempre più handicaps. Questa specifica modalità dell'attività lavorativa che è il telelavoro, superando praticamente tutti quegli ostacoli costituiti da distanze, barriere architettoniche e da ambienti di lavoro spesso non idonei ( in Italia non si è ancora diffusa la cultura e la sensibilità di progettare a misura di handicap ), potrà fattivamente contribuire alla integrazione sociale ed al lavoro di tantissime persone con handicap. In sintesi, questa MODERNA OPPORTUNITA' che è il telelavoro può costituire un valido modello di sviluppo ed una utile esperienza anche per la risoluzione della secolare "QUESTIONE MERIDIONALE". con l' augurio di averVi trasmesso il necessario ottimismo per positive azioni citando, infine, Oscar Wilde : "È molto più difficile parlare di una cosa, che farla!"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699486946379664?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699486946379664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699486946379664' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699486946379664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699486946379664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/nuovi-sbocchi-con-il-telelavoro.html' title='NUOVI SBOCCHI CON IL TELELAVORO'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699478609486788</id><published>2006-01-11T16:52:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T17:20:46.866+01:00</updated><title type='text'>Barriere Architettoniche</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/1600/BD87%20-%20senza%20barriere.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3014/2092/400/BD87%20-%20senza%20barriere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le Regioni concedono contributi economici per l’eliminazione di barriere architettoniche in edifici privati a favore di disabili., ai sensi della Legge n.13/89 Occorre presentare istanza in carta semplice al Comune della propria città (se esiste all'Ufficio Handicap o Uffici preposti)&lt;br /&gt;A Napoli e possibile rivolgersi all’Ufficio H in Galleria Principe di Na. tel.081.5440970, abbastanza accessibile, con difficoltà di sosta auto in zona. Il Termine per presentare domanda di contributo è il 31 marzo di ogni anno. L’Istanza va presentata prima di realizzare l’opera (ascensore, montascale ecc.) e spendere soldi. Con la Legge finanziaria è possibile applicare lo sgravio fiscale del 36% dell’intero importo speso per l’eliminazione di barriere architettoniche. La norma che riduce l’IVA al 4% su questi aspetti, peraltro, non limita il beneficio ai soli disabili o ai loro familiari; ciò rende possibile l’accesso al beneficio anche ad altri soggetti (es.: un condominio, una fabbrica, un ente locale). Va ricordato che i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie possono fruire dell'I.V.A. agevolata. In questo caso, tuttavia, l’agevolazione vige solo nel caso siano i disabili o i loro familiari ad acquistare direttamente il prodotto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699478609486788?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699478609486788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699478609486788' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699478609486788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699478609486788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/barriere-architettoniche.html' title='Barriere Architettoniche'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699461637796361</id><published>2006-01-11T16:47:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T16:50:16.380+01:00</updated><title type='text'>DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;NAZIONI UNITE&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI&lt;br /&gt;(approvata nella 2433° seduta plenaria del 9.12.1975)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.   Il termine “persona disabile” significa qualunque persona incapace d’assicurarsi da solo o da sola, totalmente o parzialmente, le necessità per una vita normale individuale e/o sociale, quale conseguenza d’un deficienza, congenita o no, delle sue capacità fisiche o mentali.&lt;br /&gt;2.   Le persone disabili goderanno di tutti i diritti fissati in questa Dichiarazione. Questi diritti spetteranno a tutte le persone disabili, senza alcuna eccezione e senza distinzione o discriminazione per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni politiche od altre, di origine nazionale o sociale, delle condizioni di censo, di nascita o di qualunque altre situazioni che si riferisca alla persona disabile o alla sua famiglia.&lt;br /&gt;3.   Le persone disabili hanno diritto al rispetto inerente alla loro dignità umana. Le persone disabili, quale sia l’origine, la natura e gravità delle loro minorazioni e disabilita, hanno gli stessi fondamentali diritti dei loro concittadini della loro stessa età, il che implica anzitutto il diritto di godere d’una vita decente, piena e normale, quanto più possibile.&lt;br /&gt;4.   Le persone disabili hanno gli stessi diritti civili e politici degli altri esseri umani; il paragrafo 7) della Dichiarazione dei Diritti delle Persone Mentalmente Ritardate si applica a qualunque possibile limitazione o soppressione di tali diritti per le persone mentalmente disabili.&lt;br /&gt;5.   Le persone disabili hanno diritto a disposizioni miranti a metterle in grado di diventare il più possibile autosufficienti.&lt;br /&gt;6.   Le persone disabili hanno diritto alle cure mediche, psicologiche e funzionali, comprendenti gli apparecchi di protesi e d’ortopedia, alla riabilitazione, all’aiuto e consiglio medico e sociale, ai servizi di collocamento e ad altri servizi che le mettano in grado di sviluppare al massimo le loro capacità ed attitudini e che possano accelerare il processo della loro integrazione o reintegrazione.&lt;br /&gt;7.   Le persone disabili hanno diritto alla previdenza economica e sociale e ad un decente livello di vita. Esse hanno il diritto di ottenere e conservare un impiego in relazione alle loro capacità, oppure d’impegnarsi in un’occupazione utile, produttiva e remunerativa e di iscriversi ai sindacati del lavoro.&lt;br /&gt;8.   Le persone disabili hanno diritto che siano prese in considerazione le loro speciali necessità a tutti i livelli della pianificazione economica e sociale.&lt;br /&gt;9.   Le persone disabili hanno diritto di vivere con le loro famiglie o con i loro tutori e di prendere parte a tutte le attività sociali, creative e ricreative. Nessuna persona disabile sarà soggetta, per quanto si riferisce alla sua residenza, ad un trattamento differenziale se non a quello richiesto dalle sue condizioni o dal miglioramento di esse che ne possa derivare. Se il soggiorno d’una persona disabile in una situazione specializzata è indispensabile, le condizioni ambientali e di vita devono essere quanto più possibile quelle della vita normale d’una persona della sua età.&lt;br /&gt;10. Le persone disabili devono essere protette da qualsiasi sfruttamento, da qualunque disposizione e trattamento di carattere discriminatorio, abusivo e degradante.&lt;br /&gt;11. Le persone disabili devono poter avvalersi d’assistenza legale qualificata quando tale assistenza si dimostri indispensabile per la protezione della loro persona e proprietà. Se si istituisce un processo giudiziario contro di esse, la procedura seguita deve tenere pienamente conto delle loro condizioni fisiche e mentali.&lt;br /&gt;12. Le organizzazioni delle persone disabili possono essere utilmente consultate per tutto quanto riguarda i diritti delle persone disabili.&lt;br /&gt;13. Le persone disabili, le loro famiglie e comunità devono essere esaurientemente informate, con tutti i mezzi idonei, dei diritti contenuti in questa Dichiarazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699461637796361?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699461637796361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699461637796361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699461637796361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699461637796361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/dichiarazione-dei-diritti-delle.html' title='DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699415588730944</id><published>2006-01-11T16:40:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T16:42:35.890+01:00</updated><title type='text'>Prepensionamento dei lavoratori invalidi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo la circolare informativa dell'inpdap (&lt;a href="http://www.handylex.org/stato/c271201.shtml"&gt;n. 75 del 27 dicembre 2001&lt;/a&gt;), anche l'inps ha provveduto a diramare una propria circolare: è la numero &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/c300102.shtml"&gt;29 del 30 gennaio 2002&lt;/a&gt;. la circolare fornisce i chiarimenti interpretativi dell'ente e soprattutto impartisce istruzioni ai propri uffici periferici che devono ora accettare la presentazione delle domande di cosiddetto "prepensionamento".&lt;br /&gt;Bisogna ricordare che la finanziaria 2001, &lt;a href="http://www.handylex.org/stato/l231200.shtml#a80"&gt;legge 23 dicembre 2000, n. 388&lt;/a&gt;, all'articolo 80 comma 3, consente ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile), di richiedere per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva. la disposizione è entrata in vigore il 1° gennaio 2002&lt;br /&gt;Dalla nuova circolare emergono alcune precisazioni importanti: si conferma che vengono concessi due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato, fino ad un massimo di 5 anni di contributi figurativi. se un dipendente ha lavorato per 30 anni, si vedrà riconoscere 60 mesi (5 anni) di contributi figurativi&lt;br /&gt;I contributi figurativi si applicano solo agli anni lavorati in quanto invalidi civili con percentuale superiore al 74% (o assimilabile per le altre invalidità) o in quanto sordomuti. per gli anni, pur lavorati, in cui il lavoratore non era stato riconosciuto invalido o lo era in misura inferiore al 74%, la concessione dei contributi figurativi non è ammissibile.&lt;br /&gt;Un aspetto negativo invece il calcolo dell'importo della pensione: la retribuzione media pensionabile utile ai fini della misura della pensione deve essere infatti determinata senza la maggiorazione dei periodi di cui all'articolo 80, comma 3, cioè dei contributi figurativi che sono validi ai soli fini del raggiungimento del diritto di "andare in pensione".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699415588730944?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699415588730944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699415588730944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699415588730944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699415588730944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/prepensionamento-dei-lavoratori.html' title='Prepensionamento dei lavoratori invalidi'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699391504872261</id><published>2006-01-11T16:37:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T16:38:35.050+01:00</updated><title type='text'>che cosa è VILLA DELLE ROSE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"Villa delle Rose" è una famiglia che si risveglia ogni giorno, come tutte le altre, nel tepore degli affetti consolidati. Per le nove tutto è pronto, ma qualcuno è ancora indaffarato all'assistenza dei più gravi i quali hanno bisogno di tutto, inchiodati nella sofferenza giornaliera delle loro carrozzelle. A colazione ci si ritrova tutti, poco per volta; si discute su quello che c'è da fare, di quello che si era detto la sera prima "Villa delle Rose" è la casa di una grande famiglia, che riesce per la gran parte ad essere autosufficiente. Ma vi sono delle incombenze che richiedono una maggiore disponibilità fisica e particolari doti specifiche. C'è da lavorare sodo, e da soli non basta. Antonio Altavilla, il ragioniere, arriva per tempo per coordinare tutte le attività; - C'è chi si dedica al laboratorio di cornici come Antonio Goglia, al restauro di suppellettili, alla manutenzione di apparecchiature, come Giuseppe Manganello, chi  come Antonio Coppola al giardinaggio e alla pulizia delle aiuole; poi c'è Carim e Fabio due extracomunitari in carrozzella che accatastano la legna per il caminetto, c’è Bruno che va al mercato ortofrutticolo a trovare l'amico Giovanni Improta che ha sempre qualcosa da donare alla Casa, ed infine e non ultimo c’è Santo Pasquale il Presidente che dopo aver svolto il suo lavoro, si dedica a tutte le commissioni esterne. Alle tredici ci si ritrova tutti a tavola per il pranzo comunitario e la preghiera in ringraziamento alla Provvidenza per tutto quello che ci ha procurato. Poi si discute, si mangia, si alza la voce, si scherza e si litiga per niente, come capita in tutte le famiglie, dove si è comunità, coinvolgendo gli ospiti occasionali nella vita e nei problemi di "Villa delle Rose". Ciascuno poi, nel pomeriggio, dopo aver riposato si ritorna alle proprie incombenze; La cena è per le otto e mezza; dopo, tutti insieme, ci si intrattiene nel salone, dove alcuni giocano a carte, altri guardano la televisione, qualcuno legge o si intrattiene col computer. E di nuovo tutti a dormire, a ritemprare i corpi stanchi, in attesa di un'altra giornata che, in ogni caso non sarà mai uguale alla precedente, perché l'imponderabile ci riserva qualche novità, buona o cattiva che sia, che servirà  a plasmarci come veri uomini, per affronta con dignità la vita e il domani della nostra e società. La Casa attualmente ospita a tempo pieno 15 disabili e una ogni giorno è attiva la mensa per offrire pasti a bisognosi occasionali, anche grazie alla fattiva collaborazione della Fondazione del Banco Alimentare - Sezione di Caserta  che partecipa mensilmente con la cessione gratuita di generi alimentari e dei numerosi volontari che ogni giorno frequentano il Centro apportando quel calore umano tanto necessario per allontanare lo spettro della solitudine o, peggio, l'incubo dell'indifferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:operasantolongo@tiscalinet.it"&gt;operasantolongo@tiscalinet.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699391504872261?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699391504872261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699391504872261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699391504872261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699391504872261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/che-cosa-villa-delle-rose.html' title='che cosa è VILLA DELLE ROSE'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699375835129558</id><published>2006-01-11T16:35:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T16:35:58.353+01:00</updated><title type='text'>Telepass gratis per i disabili</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il ritiro del biglietto al casello di entrata ed il successivo pagamento dei pedaggi autostradali può creare al guidatore disabile qualche disagio che, talvolta, complica il viaggio in autostrada. Per questo motivo può risultare utilissimo il Telepass, un servizio fornito dalla Società Autostrade, che consente di non doversi fermare ai caselli per la riscossione del pedaggio. Ai conducenti disabili titolari di patenti B, C e D speciali (secondo il 5° comma dell'articolo 116 del Codice della Strada), tale servizio è offerto a condizioni particolarmente vantaggiose: fermo restando il pagamento dei&lt;br /&gt;pedaggi autostradali secondo le tariffe in vigore, è stato abolito il canone trimestrale che attualmente è di euro 3, 1 O + IVA per ogni ciclo di fatturazione. Questa condizione viene mantenuta anche in caso di superamento del previsto plafond di spesa di 258,23 euro al trimestre. Inoltre, in tutti i cicli di fatturazione viene inserito, a titolo gratuito, l'elenco dei viaggi effettuati dal guidatore disabile, facendo risparmiare all'utente l'ulteriore canone contrattualmente previsto di 2,58 euro + lVA per ogni documento inviato. Grazie a queste agevolazioni, coloro che hanno diritto ad accedere al servizio, in un anno possono ottenere un risparmio di 27,27 euro. Per attivare il servizio e ritirare il proprio apparato Telepass è necessario presentare ad un Punto blu, insieme alla fotocopia della patente di guida, lo specifico modulo di adesione, vidimato da una banca che aderisce alla diffusione del servizio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699375835129558?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699375835129558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699375835129558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699375835129558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699375835129558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/telepass-gratis-per-i-disabili.html' title='Telepass gratis per i disabili'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113699341508401062</id><published>2006-01-11T16:28:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T16:30:15.093+01:00</updated><title type='text'>VALORE DI UN SORRISO</title><content type='html'>Un sorriso non costa nulla ma&lt;br /&gt;ha un grande significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arricchisce chi lo riceve,&lt;br /&gt;senza impoverire chi lo dà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dura un istante, ma il suo&lt;br /&gt;ricordo è spesso duraturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno è così ricco da poterne&lt;br /&gt;fare a meno e nessuno è così povero&lt;br /&gt;da non poterlo offrire in elemosina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sorriso è riposo per chi è stanco,&lt;br /&gt;è coraggio per l’afflitto,&lt;br /&gt;è consolazione per il cuore affranto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un vero antidoto che la natura&lt;br /&gt;ha riservato per tutti i dolori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure non lo si può né comprare&lt;br /&gt;né imprestare né rubare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ha valore soltanto a partire&lt;br /&gt;dal momento in cui viene offerto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113699341508401062?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113699341508401062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113699341508401062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699341508401062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113699341508401062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/valore-di-un-sorriso.html' title='VALORE DI UN SORRISO'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113697878260482183</id><published>2006-01-11T12:08:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T12:26:22.636+01:00</updated><title type='text'>CITAZIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Anthony Burges:&lt;/strong&gt; Il sesso non è amore. Ma può essere una poesia d’amore. Il tran tran del matrimonio si risolve allora in una sorta di assoluto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Kafka:&lt;/strong&gt; Lascia dormire il futuro come si merita. Se lo si sveglia prima del tempo si ottiene un presente assonnato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cesare Pavese&lt;/strong&gt;: C’è qualcosa che uguaglia gli animali ai signori del cielo: qualunque cosa facciano non hanno rimorsi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Kuki Shuzo:&lt;/strong&gt; I legami sono più fragili di un filo, ad un tratto si logorano e si spezzano con facilità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;William Shakespeare&lt;/strong&gt;: Se si concede alla natura nulla di più dello stretto indispensabile la vita dell’uomo vale meno di quella di una bestia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Heinrich Böll:&lt;/strong&gt; Miliardi di comici e pidocchi, di pulci e zanzare si mettono in moto appena scoppia una guerra, obbedendo al muto comando che dice loro che ci sarà qualcosa da fare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Publilio Siro&lt;/strong&gt;: Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.&lt;br /&gt;G.B.Shaw: Libertà significa responsabilità: Ecco perché tanti uomini la temono.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Walter Scott&lt;/strong&gt;: L'amore e la ragione sono due viaggiatori che non abitano mai insieme nello stesso albergo: quando uno arriva l'altro parte.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Friedrich Nietzsche:&lt;/strong&gt; Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113697878260482183?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113697878260482183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113697878260482183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697878260482183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697878260482183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/citazioni.html' title='CITAZIONI'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113697677069145186</id><published>2006-01-11T11:36:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T11:52:50.700+01:00</updated><title type='text'>ELISABETH AUERBACHER, Babette handicappata cattiva</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La "cattiveria" di Elisabeth Auerbacher è una provocazione positiva. Lo è soprattutto perché non nasce da una messa in scena strumentale, ma da convinzioni profonde e da un modo di es&amp;shy;sere che inevitabilmente si scontra con abitudini e credenze. I malati cronici, i ciechi, i cerebrole&amp;shy;si non devono più essere confinati nei lazzaretti come nel Medioevo.&lt;br /&gt;Babette Auerbacher, oggi avvocato, nel 1973 partecipa alla fondazione del club "Handicappa&amp;shy;ti cattivi". In queste pagine racconta la sua esperienza di handicappata nei confronti dei ghetti e dell'esclusione sociale. Con la sua col&amp;shy;lera e la sua voglia di vivere si batte senza sosta per cambiamenti immediati.&lt;br /&gt;Nel solco del movimento "Maggio 68", piccoli gruppi di studenti e di lavoratori handicappati incominciano a rivendicare non solo il diritto alla differenza, ma anche il lavoro senza discrimina&amp;shy;zioni, l'adattamento delle abitazioni e dei tra&amp;shy;sporti, il diritto a una vita sessuale normale.&lt;br /&gt;Babette ci mostra come i meccanismi dell’esclusione e della differenza, e la paura di tutto ciò che è fuori della norma, siano difficili da sradi&amp;shy;care. E così l'isolamento, l'abbandono, la miseria, la sofferenza, il deserto affettivo sono riservati agli handicappati. E questo pur sapendo che gli incidenti (sul lavoro o d'auto o per catastrofi natu&amp;shy;rali), così frequenti nel mondo moderno, rendono tutti noi degli handicappati in potenza.&lt;br /&gt;Nello stesso anno (1982) in cui, in Francia, esce il libro di Babette, apre i battenti a Bologna un Centro di documentazione che si occupa delle tematiche connesse all'handicap. In que&amp;shy;sto Centro lavorano persone con deficit, a tutti gli effetti non come utenti di un servizio o come spettatori di un progetto pensato "per", ma non agito "con".&lt;br /&gt;Le attività del Centro spaziano un po' in molti settori: si raccoglie e cataloga il materiale (libri, riviste, quotidiani...); si pubblicano due riviste; ci sono gruppi di lavoro e di studio su sessualità, chiesa, informazione...; c'è chi si occupa di sen&amp;shy;sibilizzare la scuola e in particolar modo i com&amp;shy;pagni di classe dei bambini e dei ragazzi con deficit; c'è una società sportiva...&lt;br /&gt;Adesso il Centro è stato chiamato a guidare, in&amp;shy;sieme ad Andrea Canevaro, la collana "Gli esclusi". Babette è il primo libro di questo nuovo corso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113697677069145186?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113697677069145186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113697677069145186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697677069145186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697677069145186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/elisabeth-auerbacher-babette.html' title='ELISABETH AUERBACHER, Babette handicappata cattiva'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113697575165968110</id><published>2006-01-11T11:33:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T11:35:51.670+01:00</updated><title type='text'>27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA “SHOAH”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non si può dimenticare ciò che è stato. Non si può dimenticare, non si può cancellare.I volti, i visi, le espressioni rimangono, rimarranno. I cuori e le anime in quei volti. Non si può dimenticare. Ma ricordare, quello sì. Raccontare l'irraccontabile. Ed è mio, tuo, nostro compito. Nostro dovere. Nostro "piacere". Ricordare la più tragica pagina di storia, la più tragica pagina di storia dell'umanità intera. Forse non tutti sanno che il genocidio nazista cominciò proprio dai disabili. Le persone handicappate, minori e adulte, furono le prime cavie designate di tutte le tecniche di annientamento, sterilizzazione e eutanasia sviluppate poi nella Shoah. Le prime prove documentali degli orrori nazisti, riguardarono proprio la persecuzione e i campi di uccisione dei disabili, anticamera dell’universo concentrazionario. Come vedremo le campagne di sterilizzazione, internamento e deportazione delle persone handicappate, presero il via nei mesi immediatamente successivi all’ascesa di Hitler, trovando terreno fertile nelle teorie eugenetiche e nella difesa della razza. Sono passati 56 anni dalla Liberazione, ma la Shoah non è poi così lontana. Solo un anno fa in Austria si è celebrato l’ultimo processo contro il dottor Henrich Gross, psichiatra di Vienna, accusato di aver effettuato oltre 300 esperimenti usando bambini disabili come cavie umane. E’ di questi giorni la notizia che, anche in Italia, un’apposita commissione sta quantificando i risarcimenti dovuti alle vittime dell’olocausto, tra le quali rientrano, a pieno titolo, anche le persone disabili che abbiano patito persecuzioni. Il risarcimento, per quanto simbolico, potrà dare dignità a tutte quelle "Persone" che la gli artefici della Shoah avevano preteso di cancellare con "Più" o con un "Meno".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113697575165968110?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113697575165968110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113697575165968110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697575165968110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697575165968110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/27-gennaio-giornata-della-memoria.html' title='27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA “SHOAH”'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113697546365798638</id><published>2006-01-11T11:29:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T11:31:03.676+01:00</updated><title type='text'>DAL GOVERNO ARRIVA L'OK PER IL VOTO A DOMICILIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il diritto di voto è davvero per tutti: arriverà anche nelle case dei disabili "intrasportabili", quelli che a causa delle apparecchiature mediche non possono andare ai seggi. Dopo richieste, raccolte di firme e istanze più volte lanciate in questi anni dal movimento delle persone con disabilità, il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato un decreto che introduce il voto domiciliare per quegli elettori che, fino ad ora, erano stati privati di un sacrosanto diritto.Un bel passo in avanti. "Prima di questo decreto - spiega infatti Giuseppe Pisanu, ministro degli Interni - i cosiddetti "seggi volanti" potevano raggiungere solo gli elettori che si trovavano negli ospedali e nelle case di cura ma non quelli che, immobilizzati per gravi malattie, si trovano a casa loro". Già in occasione delle prossime elezioni politiche del 9 aprile i seggi volanti saranno disponibili anche a domicilio, e raggiungeranno circa 100mila "nuovi" elettori, tutti coloro che ne faranno richiesta.&lt;br /&gt;Ma non è tutto. Lo stesso decreto stabilisce di proseguire con la sperimentazione del voto elettronico, che nelle prossime elezioni sarà utilizzato su larga scala, coinvolgendo il 25% dell'elettorato e oltre 15mila sezioni elettorali, per un totale di 10milioni di elettori. "Il valore giuridico pieno è garantito dallo scrutinio con metodo tradizionale su tutto il territorio nazionale", ha precisato Pisanu. "Lo scrutinio elettronico – prosegue - avrà invece valore giuridico solo se sarà uguale a quello tradizionale. Nei casi in cui fra i due risultati si verifichi una discrasia, sarà il risultato del voto elettronico ad essere considerato prevalente".&lt;br /&gt;&lt;a title="Link al sito del Governo" href="http://www.governo.it/" target="_blank"&gt;Link al sito del Governo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113697546365798638?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113697546365798638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113697546365798638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697546365798638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113697546365798638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/dal-governo-arriva-lok-per-il-voto.html' title='DAL GOVERNO ARRIVA L&apos;OK PER IL VOTO A DOMICILIO'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113696976390136894</id><published>2006-01-11T09:54:00.000+01:00</published><updated>2006-01-11T09:56:03.910+01:00</updated><title type='text'>Intervista con Enzo Aprea</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;D. Secondo te come affrontano la televisione e i mass media in generale il tema dell'handicap?R. Per affrontare ogni discorso sull'handicap bisogna partire dai pregiudizi, da come siamo noi gente italiana; noi quando incontriamo l'handicap l'incontriamo come se fosse una colpa. Quello è diverso perché è stato punito, Dio lo ha punito. Già questo preclude ogni possibilità di comunicazione. Questo vale anche per la gente di cultura. La tendenza a mettere in cornice il programma sull'handicap , a mettere l'handicap nella rubrica, come accade per i giornali, è un modo per fare dell'emarginazione, di metter nell'angolo i problemi, di trattarli a parte. Invece i problemi dell'handicap sono problemi di tutti e dovrebbero essere collocati in un ambito generale.&lt;br /&gt;D. E il mondo dell'informazione?&lt;br /&gt;R. Per quanto riguarda il mondo dell'informazione si occupa di queste notizie il giornalista che ha una grande sensibilità personale o ha avuto contatti con l'handicap o che lo vive sulla propria pelle. lo fino a 46 anni ero un uomo alto un metro e 87, saltavo, gioivo, andavo a ballare, guidavo, non avevo certi problemi. Avevo una certa sensibilità che mi accostava a certi problemi, ma non li approfondivo, per questo non faccio colpa alla gente indifferente perché anch'io ero cosi. Poi mi hanno tagliato le gambe e le braccia e ho dovuto occuparmi di me stesso e poi anche degli altri, degli altri tipi di handicap, di emarginazione, di solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. Queste tematiche allora vengono trattate solo per il personale interesse del giornalista?R. Un giornalista normale, un direttore di giornale che non abbia il problema accanto, non ha la sensibilità per occuparsene. Quando io proponevo questo genere di articoli la risposta era sempre: "Eh, ma Aprea, sempre con questi problemi, la gente a quell'ora mangia e non si può disturbare la gente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. La gente, appunto, è interessata a questo genere di argomenti?&lt;br /&gt;R Si la gente è interessata, la gente è molto più intelligente di quel che si pensi.La mia inchiesta televisiva intitolata "Una protesi non basta" venne mandata in onda il 14 agosto alle 11 di sera, proprio per non farlo vedere e invece abbiamo avuto quasi 7 milioni di spettatori. Questi problemi interessano alla gente, non è che piacciano, ma però interessano. Per cambiare la mentalità delle persone nei riguardi degli handicappati bisogna incominciare a lavorare nelle scuole a far vedere le protesi, a far vedere l'handicappato perché ogni handicappato è un uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. All'interno della RAI esiste una strategia per l'informazione sul disagio?R. La radiotelevisione italiana non ha una strategia per affrontare questo genere di problemi, non ha un ufficio che si occupi dell'informazione dei vari tipi di emarginazione. Ci sono le idee dei singoli, se hanno la sensibilità di occuparsi del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. Ma quando si occupa dei disabili e dell'emarginazione, con quale stile lo fa e tu che consigli daresti per affrontare con correttezza questi argomenti? R. In genere l'handicap è presentato dalla televisione con commenti, musiche e montaggi tali da suscitare non la solidarietà ma la pietà, se non addirittura il sorriso o la risata; noi viviamo in una cultura che ha bisogno, nel teatro, nel cinema, nella televisione di fare della parodia sull'handicappato: ma c'è bisogno per forza del sordomuto, del cieco, dello zoppo per far ridere gli italiani? Per questo l'immagine dell'handicap è distorta ed è sempre stata distorta. Per quanto mi riguarda preferisco l'approccio razionale a quello pietistico e sentimentale, però per informare so benissimo che bisogna anche emozionare.  Se non dai un'emozione alla persona la notizia non la captano, passa via. Certo non deve essere per forza un'emozione che provochi pietà o paura, basta che provochi solidarietà.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113696976390136894?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113696976390136894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113696976390136894' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113696976390136894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113696976390136894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/intervista-con-enzo-aprea.html' title='Intervista con Enzo Aprea'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20770309.post-113689157552022810</id><published>2006-01-10T12:09:00.000+01:00</published><updated>2006-01-10T12:12:55.526+01:00</updated><title type='text'>in ricordo di Enzo Aprea</title><content type='html'>Il mondo è pieno di Eroi senza gambe o senza braccia...o senza voce ...ma la loro anima ha gambe che corrono lontano, braccia, per difendere gli uomini...voce, per urlare e cantare...occhi severi, per giudicare. Eroi incartati in corpi difficili da portare&lt;br /&gt;a passeggio per le strade della vita quotidiana : eroi in tricea! Carne da cannone. Doppiamente eroi!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20770309-113689157552022810?l=diversamenteabili.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/feeds/113689157552022810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20770309&amp;postID=113689157552022810' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113689157552022810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20770309/posts/default/113689157552022810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversamenteabili.blogspot.com/2006/01/in-ricordo-di-enzo-aprea.html' title='in ricordo di Enzo Aprea'/><author><name>FRANCESCO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17798989166739062619</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
